La pianificazione

La pianificazione

Sulla base degli indirizzi del Piano regionale di gestione dei rifiuti (PRGR) e delle deliberazioni del Comitato d'Ambito per il ciclo dei rifiuti, nel quadro delle strategie e le politiche gestionali che l’Autorità d’Ambito ha inteso sviluppare, indicando le modalità per una evoluzione complessiva del sistema ligure verso ed oltre gli obiettivi previsti a livello comunitario e nazionale, la Città Metropolitana di Genova - nell’esercizio delle funzioni attribuite dalla vigente normativa - ha elaborato il Piano Metropolitano di gestione dei rifiuti con cui ha provveduto alla strutturazione ed organizzazione dei servizi relativi alla raccolta e al trasporto dei rifiuti, alla raccolta differenziata e all'utilizzo delle infrastrutture al servizio della raccolta differenziata, definendo i bacini di affidamento, nonché alla gestione dei rifiuti residuali indifferenziati ed al loro smaltimento.
Il Piano Metropolitano e gli analoghi piani d’area elaborati dalle province liguri sono recepiti e coordinati all’interno del Piano d’Ambito che definisce le integrazioni funzionali fra le quattro aree, motivate da esigenze tecniche e di efficienza dei servizi.
Attraverso il Piano Metropolitano, la Città Metropolitana si propone di individuare le modalità per conseguire una virtuosa gestione del rifiuti solidi urbani nel proprio territorio, perseguendo il raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata e di riciclaggio indicati dalla normativa e dell’autosufficienza, a livello d’ambito, con riferimento in particolar modo allo smaltimento dei rifiuti.
Infatti, lo stato dei servizi rilevato sul territorio nel momento in cui sono state assunte le nuove competenze ha rivelato le seguenti criticità:

  • estrema frammentazione delle gestioni;
  • elevata difformità nella scadenza dei contratti;
  • esistenza di gestioni in economia;
  • percentuali di raccolta differenziata molto lontane dagli obiettivi di legge;
  • carenza di impianti di trattamento della frazione organica e del rifiuto secco residuo.

In riferimento all’ultimo aspetto, si rileva la situazione di difficoltà prodotta dalla necessità di adeguamento degli impianti di discarica alle disposizioni che impongono l’obbligo di pretrattamento tramite separazione e stabilizzazione della frazione umida (come chiarito con Circolare Ministeriale nell’agosto 2013) che ha determinato la chiusura (alla fine del 2014) della discarica di Scarpino, oggi riaperta a termine del procedimento autorizzativo che ha trovato conclusione con il rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale, tramite Atto Dirigenziale n. 1186 del 08.06.2018.

Il Piano Metropolitano prevede inoltre l’adozione, come modello di riferimento, di sistemi di raccolta improntati ai principi di domiciliarizzazione, pur con le necessarie declinazioni ed adattamenti ai diversi contesti abitativi ospitati nel territorio di riferimento, al fine di conseguire gli obiettivi di raccolta differenziata previsti dalla normativa (65%).
Per l’intera Città Metropolitana il dato della raccolta differenziata è cresciuto dal 38,7%. del 2015 al 41,63% del 2017.
Questo dimostra che le azioni poste in essere dal 2015 hanno cominciato a dare i loro frutti, ancorché il percorso verso il raggiungimento degli obiettivi sia ancora in corso.
Peraltro le azioni di Piano che:

  • riducono i bacini di affidamento;
  • omogeneizzano i sistemi di raccolta;
  • definiscono l’assetto impiantistico;

sono proprio finalizzate e indispensabili al raggiungimento degli obiettivi.

  • Il Piano regionale di gestione dei rifiuti e delle bonifiche (PRGR) è stato approvato con la delibera del Consiglio Regionale del 25 marzo 2015, n. 14, Regione Liguria. [Portale ambienteinliguria -> Territorio -> Rifiuti -> Pianificazione -> Piano Regionale 2015]
  • Il Piano metropolitano per la gestione dei rifiuti,è stato approvato con delibera del Consiglio Metropolitano del 18.07.2018, in esito alla procedura di VAS e processo partecipato.
  • Il Piano d’ambito per la gestione dei rifiuti è stato approvato il 04.08.2018 dall'Autorità d'ambito per il governo dei rifiuti, attraverso il suo Comitato composto da Regione, Città Metropolitana e province. [Portale ambienteinliguria -> Territorio -> Rifiuti -> Pianificazione -> Piano d'area e d'ambito]