Zone Speciali di Conservazione

Zone Speciali di Conservazione

La Legge Regionale n. 28 del 10 luglio 2009 “Disposizioni in materia di tutela e valorizzazione della biodiversità” identifica la Provincia di Genova, oggi Città Metropolitana, quale ente gestore di alcuni S.I.C. (Siti di Interesse Comunitario) ora più correttamente denominati Z.S.C. (zone speciali di conservazione):

  1. Foce e medio corso del fiume Entella (Codice: IT1332717).
  2. Punta Baffe – Punta Moneglia – Val Petronio (Codice: IT1333307).
  3. Punta Manara (Codice: IT1333308).
  4. Rocche Sant’Anna – Valle del Fico (Codice: IT1333316).
  5. Monte Caucaso (Codice: IT1331811).
  6. Torre Quezzi (Codice: IT1331606).
  7. Monte Gazzo (Codice: IT1331615).
  8. Monte Fasce (Codice: IT1331718).

Si tratta di una rete ecologica diffusa su tutto il territorio dell'Unione Europea, istituita ai sensi della Direttiva 92/43/CEE "Habitat" per garantire il mantenimento a lungo termine degli habitat naturali e delle specie di flora e fauna minacciati o rari a livello comunitario.

Le aree che compongono la rete Natura 2000 non sono riserve rigidamente protette, dove le attività umane sono escluse: la Direttiva Habitat intende garantire la protezione della flora e della fauna specifica per cui il sito è stato designato, tenendo "conto delle esigenze economiche, sociali e culturali, nonché delle
particolarità regionali e locali" (Art. 2).

In qualità di ente gestore, Città Metropolitana di Genova si occupa in particolare dell’istruttoria delle Valutazioni di Incidenza finalizzate a stabilire se il piano, programma o progetto sia compatibile con gli obiettivi di conservazione delle Zone Speciali di Conservazione.

In Liguria, oltre alla citata legge 10 luglio 2009 n.28 "Disposizioni in materia di tutela e valorizzazione della biodiversità", il riferimento per le procedure di valutazione di incidenza è la più recente delibera della Giunta regionale n.30 del 18 gennaio 2013 "Approvazione criteri e indirizzi procedurali per la valutazione di incidenza di piani, progetti ed interventi", il cui allegato A riporta i contenuti minimi dello studio di incidenza.

I proponenti di piani o programmi che possono avere possibili effetti sui siti della Rete Natura 2000 sono tenuti a predisporre un apposito studio in merito, analizzando le possibili interferenze delle azioni di piano o programma e i valori naturalistici da tutelare.

CMGE, grazie a un contributo di Regione Liguria sulla sottomisura 7.1 del PSR (Piano di Sviluppo Regionale), sta predisponendo specifici Piani di gestione per 5 delle proprie Z.S.C. Per il supporto nella redazione di questi piani Città Metropolitana si avvale come soggetto attuatore della società in house Atene s.r.l.

ZSC gestite da Città Metropolitana di Genova

Riferimenti

Responsabile:
NominativoTelefoni
Susanna Feltri+39.010.5499794

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